
per il Consiglio di Regione Lombardia
3.165 grazie!
Persone all'Opera, grazie ad una storia comune che si rinnova anche in politica!



perché mi candido
Nella mia attività professionale – sono medico – ho toccato con mano l’importanza e la delicatezza delle decisioni politiche sul corso dell’organizzazione dei servizi sanitari a tutela della persona e della comunità.
Parto, quindi, dalla mia esperienza familiare e professionale. Sì, perché come madre di cinque figli desidero dare il mio contributo a una società a misura di famiglia, a sostegno della sua unità e del suo compito educante.
Mi candido perché vedo tutti i giorni la positività dell’impegno dal basso che persone, famiglie, associazioni, imprese mettono nel costruire le loro opere. Per questo voglio mettere al centro del mio impegno un metodo di ascolto e di lavoro costruttivo e sussidiario.
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perché FdI
In Fratelli d’Italia voglio contribuire con Lorenzo Malagola, Matteo Forte, Mariateresa Vivaldini e tanti amici in Lombardia come a Roma a realizzare il partito conservatore, un partito aperto anche alla storia dei cattolici popolari da cui provengo.
Mi candido in un partito capace di guardare al futuro preservando una visione lucida della positività della vita umana e del popolo che la accoglie.
Mi candido in una coalizione, il Centro Destra, che ha guidato con innovazione la Regione per tanti anni e che ha bisogno di riconnettersi con l’esperienza quotidiana di tante persone all’opera.
questa sono io
Nativa di Milano, sono cresciuta nell’hinterland, da sposata mi sono trasferita in Brianza, dove vivo con la mia famiglia.
parole chiave
che distinguono il programma
Passione Semplicità Chiarezza
Sanità Professionalità
Coinvolgimento Dedizione
Formazione Condivisione
Impresa Immedesimazione

Non è stato difficile innamorarmi della bellezza di Monza e della Brianza, apprezzandone il paesaggio, l’operosità, i rapporti umani cordiali e, nel contempo, la vicinanza a Milano.
Sin da bambina ho guardato all’impegno adulto nella società con grandissimo entusiasmo ed interesse, grazie alla storia professionale dei miei genitori nell’ambito della Pubblica Amministrazione e del contesto sociale e culturale locale connotato da una presenza tangibile della Comunità Cattolica.
Il senso di quell’interesse è esploso in me durante gli anni dell’Università e non mi ha mai abbandonata, sebbene negli anni mi sia dedicata alla famiglia e al lavoro.
Sono medico, specialista in Medicina del Lavoro. Mi sono sempre occupata di prevenzione, dapprima come libero professionista nelle imprese per la tutela della salute delle persone e poi all’interno del Servizio Sanitario Nazionale chiamata a dividere il mio lavoro tra Territorio (Brianza) e Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia. Tale esperienza professionale ha trovato il suo acme nella partecipazione attiva, sin dal primo giorno, all’Unità di Crisi regionale per la gestione della pandemia e, successivamente, nella nomina a Direttore di Unità Operativa Complessa in ATS Brianza per la gestione delle Cure Primarie.
Al lavoro ho dedicato, e dedico, moltissima parte del mio tempo, accompagnata da mio marito, anch’egli medico, che si prende cura parimenti a me dei nostri cinque figli e della gestione della casa. Ho vissuto per un breve periodo all’estero, in Belgio, per affinare la lingua e fare un’esperienza lavorativa e culturale.